Coronavirus, «Inaccettabile l’attacco di Zaia all’Europa»

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Treviso, 28/02/2020 –

VENEZIA, 27 FEBB. 2020 – «Comprendiamo che il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia sia fortemente sotto pressione per l’emergenza coronavirus, alla ricerca di un difficile equilibrio tra le prioritarie ragioni di salute pubblica e la necessità di non mettere in ginocchio la nostra regione sotto il profilo economico, sociale e di immagine internazionale, tuttavia l’attacco all’Europa appare del tutto ingiustificato e figlio del pessimo vezzo di molti politici italiani di scaricare immaginarie colpe sull’Unione Europea quando si trovano in difficoltà sul fronte interno, con ripercussioni importanti sulla coscienza civile dei cittadini».

Lo afferma Aldo Bianchin, presidente del Centro regionale del Movimento federalista europeo, l’organizzazione politica apartitica, fondata da Altiero Spinelli nel 1943, che lavora per attuare il progetto di Stati Uniti d’Europa voluto dai padri fondatori.

«Ricordiamo a Zaia che l’Unione Europea non ha competenze in materia sanitaria, che restano saldamente nelle mani degli stati nazionali e nel caso dell’Italia anche delle regioni – aggiunge Matteo Roncarà, segretario regionale -. È fuorviante pertanto accusare l’Europa di colpe che non ha. È evidente che emergenze sanitarie globali come la presente dimostrano una volta di più che serve una gestione europea dei problemi: chi si dichiara europeista, invece di sparare ad alzo zero sull’Europa, dovrebbe favorire il processo di trasferimento delle competenze e delle relative risorse dagli stati agli organismi europei. Il che concretamente significa lavorare per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, progettualità che la Conferenza sul Futuro dell’Europa rende oggi più vicina».