Conosciamo i federalisti europei: Carlo Cattaneo (1801-1869)

Quinta puntata della rubrica “Conosciamo i federalisti europei”, in cui raccontiamo la biografia di alcuni famosi federalisti; oggi è la volta di Carlo Cattaneo. Si conclude qui la pubblicazione degli articoli di “Eureka!” di Luglio; vi invitiamo a rimanere connessi alla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/GfeSezVerona/?fref=ts in attesa delle prossime novità!

 

«Unità vogliamo noi pure, ma non smembramento e decapitazione. Vogliamo l’unità degli Stati Uniti d’America, non quella dell’Inghilterra che opprime la Scozia e l’Irlanda, non quella della Russia che schiaccia la Polonia. Noi facciamo voto per gli Stati Uniti d’Italia, non solo, ma per gli Stati Uniti d’Europa».

 

A noi noto soprattutto per il suo ruolo determinante nelle cinque giornate di Milano del 1848, Carlo Cattaneo fu anche un grande federalista!

Invero, Cattaneo era ben conscio della presenza nella storia del continente europeo di una poderosa tendenza unitaria, frutto non solo di una comune cultura politico-giuridica data dalla lunga età del diritto comune (romano e canonico), impostosi nel XII sec. e rimasto sempre vivo fino alle grandi codificazioni nazionali, ma anche e soprattutto dell’intensa rete di scambi culturali e commerciali, di vie di comunicazione terrestri e navali, di rapporti economici e politico-militari che hanno caratterizzato fin dalle origini la storia del nostro Continente. Egli difatti era convinto che, per un verso, l’Europa avesse al suo interno questo sostrato storico-culturale comune e, per altro verso, che lo sviluppo scientifico ed economico in atto in Europa rendesse ormai inevitabile il processo di unificazione.

Per Cattaneo solo la scelta federale poteva consentire ai popoli europei, da un lato, di difendere, promuovere ed esaltare la propria identità storica, culturale e linguistica e, dall’altro, di avviare, attraverso la rinuncia ad una piccola quota di sovranità, un processo irreversibile di pace e di collaborazione, nonché di risolvere problemi che nessun popolo da solo sarebbe stato in grado di affrontare. Per Cattaneo era questa la strada più semplice e più limpida per conseguire l’unità nella diversità.

 

Autore:Umberto Marchi