Rubrica Erasmus: Germania (Mannheim)

Come sempre, nel nostro numero di “Eureka!” c’è spazio per la rubrica Erasmus, il programma creato dall’ Unione Europea apposta per i suoi giovani. Attraverso le loro avventure, cerchiamo di capire tutto quello che questa esperienza può portare: oggi si va in Germania!
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Sembrerà un cliché, ma l’Erasmus è stata l’esperienza più bella della mia vita – almeno fino a questo momento. Ancora adesso, più di un anno dopo, sento un senso di nostalgia al pensiero della vita che ho vissuto in quei quattro mesi, a tutte le esperienze che ho fatto e alle persone che ho conosciuto.

Sono partita per Mannheim, in Germania, a fine agosto 2016. Ho scelto questa meta perché era l’unica università partner ad offrire i corsi in inglese (non me la sentivo ancora di dare gli esami in tedesco), ma allo stesso tempo volevo esercitare la lingua. Per chi non la conoscesse, Mannheim è una città di trecentomila abitanti, a poco più di un’ora di distanza da Francoforte. All’inizio ero un po’ scettica all’idea di andarci per un semestre, perché temevo che in una città così piccola mi sarei annoiata, ma non avrei potuto sbagliarmi di più. I mesi in cui ho studiato lì sono stati fantastici, e in quella città ho lasciato un pezzo del mio cuore. Tra l’altro, l’università è molto rinomata in Germania e in Europa, e quindi il lavoro che ho dovuto fare è stato abbastanza impegnativo. Allo stesso tempo però mi è stato davvero utile, perché, tramite il sistema dei “seminars”, le lezioni non sono di tipo frontale come accade spesso in Italia, ma si svolgono sotto forma di dibattiti tra studenti e professori. Ogni settimana avevamo dei “compiti” da svolgere, in modo che tutti arrivassero preparati a lezione e potessero contribuire alla conversazione.

Ma, se devo essere sincera, il vero motivo per cui mi sono trovata così bene è che ho conosciuto delle persone meravigliose, provenienti da diverse parti del mondo e dell’Europa. Le mie due coinquiline erano una ungherese e una colombiana, e i miei amici più stretti venivano da Inghilterra, Canada, Australia, Lituania, Svizzera e Polonia. Insieme abbiamo passato serate in discoteca, al bar, negli studentati, al cinema, e soprattutto a viaggiare. Il bello di Mannheim è che si trova al centro della Germania e molte città sono raggiungibili con poche ore di autobus. Sono andata all’apertura del Carnevale di Colonia, all’Oktoberfest, ho visitato Amburgo, Francoforte, Berlino, Stoccarda, Friburgo e molte altre città. Inoltre, grazie all’ufficio internazionale dell’università, ho potuto visitare il Parlamento Europeo a Strasburgo, che si trova vicino al confine con la Germania, e la Banca Centrale Europea a Francoforte.

Tra l’altro, il periodo invernale in Germania è quello più bello, perché tra fine novembre e metà dicembre vengono allestiti mercatini di Natale in tutte le città. I tedeschi, infatti, hanno una vera e propria cultura natalizia: tutti, dai più grandi ai più piccoli, passano il loro tempo libero passeggiando tra i banchetti. Anche noi ci siamo voluti mescolare alla gente del luogo e assaggiando pietanze locali come glühwein e currywurst, abbiamo visitato vari mercatini nelle città confinanti.

Insomma, il bello dell’Erasmus è che ti permette di vivere culture diverse dalla tua e in poco tempo ti farà venire sempre più voglia di scoprire cose nuove. In pochi mesi mi sembra di aver vissuto una vita intera, perché andare in scambio ti dà una carica e una sete di conoscenza che non si possono spiegare a parole. Non pensavo che sarei mai riuscita a fare tutte queste esperienze in così poco tempo e non mi sarei mai aspettata che a distanza di un anno avrei sentito una tale nostalgia di quel periodo. A volte vorrei tornare indietro e rifare tutto di nuovo! Grazie a questa esperienza, inoltre, ho avuto il coraggio di andare a fare il Master all’estero, per cui il consiglio che vorrei dare a tutti è di partire, perché potreste vivere un’avventura che vi cambierà la vita.

 

Autrice: Lavinia Rossi