Rubrica Erasmus: Vienna

Come sempre, nel nostro giornalino di sezione “Eureka!” trova spazio la rubrica Erasmus, uno spazio dedicato a chiunque voglia raccontarci la sua esperienza di studio all’estero. Il più grande progetto di mobilità internazionale esiste proprio grazie all’ Unione Eruopea, che grazie ai programmi di libero scambio permette ogni anno a milioni di giovani di vivere un’ esperienza culturale unica ed entusiasmante. Questo mese andiamo alla scoperta di Vienna!
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Nel settembre del 2017 ha avuto inizio l’esperienza più impegnativa ed entusiasmante della mia carriera universitaria: sono partita per Vienna, la città nella quale ho trascorso sei mesi come studentessa Erasmus.

Ebbene sì, il periodo di scambio è stato anche impegnativo, soprattutto nella sua fase iniziale, quando ancor prima della partenza ti ritrovi sommerso da carte da compilare e cerchi a distanza una camera in uno dei tanti studentati della città, tutti rigorosamente occupati già da mesi. Mi sono resa conto di quello a cui andavo incontro solo poche settimane prima di partire, quando finalmente i documenti erano stati approvati e l’alloggio era stato confermato. Vienna non solo ha soddisfatto tutte le mie aspettative, ma è anche diventata in brevissimo tempo una seconda casa. Tra le destinazioni a disposizione avevo infatti scelto questa per vari motivi, tra cui la qualità della vita, l’ottima università, la lingua tedesca e l’arte. Non avrei però mai pensato di ritrovarmi in un luogo che fosse anche così vibrante, giovane e moderno. Infatti ciò che rende unica la capitale austriaca è la possibilità di trovare nel bel mezzo di una piazza un’installazione con onde artificiali, surfisti che gareggiano a suon di musica e, appena girato l’angolo, quartetti di archi che suonano Schubert.

L’Universität Wien, situata in un palazzo storico del centro, offre diversi corsi di studio e seminari, che, al contrario di quanto accade in Italia, sono fondamentali nella formazione degli studenti. Completare i crediti del piano formativo è stato per me un notevole impegno per via di progetti e compiti per casa settimanali, che hanno comportato diverse ore di lavoro. Allo stesso tempo, però, ho avuto la possibilità di apprezzare i dibattiti in classe che, dando la possibilità ad ogni studente di esprimere la propria opinione su temi attuali, mi hanno immensamente arricchita a livello personale e mi hanno dato nuovi spunti e chiavi di lettura della realtà odierna.

Sono però sicura che la mia esperienza sia stata indimenticabile anche grazie a tutte le persone che ho conosciuto e con cui ho avuto la possibilità di trascorrere dei mesi fantastici. Già dal primo incontro tra studenti si creano dei legami particolari che ti accompagneranno poi nel corso di tutto lo scambio. In particolare il ricordo del mio Erasmus è legato alle conversazioni sulle tradizioni di ogni paese, ai caffè con le torte nella pasticceria Demel, alle serate nei musei, alle notti in discoteca, alle cene dove ognuno preparava un piatto tipico, ai giochi di gruppo in inglese, alle passeggiate nei parchi, alle visite alle città vicine, alle cene nei locali tipici austriaci davanti a delle enormi Wiener Schnitzel, alle serate nei pub e ai balli nelle grandi sale affrescate dei palazzi viennesi.

L’Erasmus è un’esperienza che ti mette alla prova ma che allo stesso tempo ti dona un’incredibile senso di libertà e una nuova maturità. Ti rende autonomo e consapevole del fatto che le cose che inizialmente ci spaventano di più sono quelle che si rivelano migliori. Ripensando a quel periodo torna un po’ di nostalgia, la voglia di ritornare in quella meravigliosa città e il desiderio di rincontrare tutti i compagni di viaggio con i quali hai condiviso così tanto. L’Erasmus ti fa comprendere come, nonostante le apparenti differenze, si è tutti parte di un’Europa, la quale ti ha dato proprio la possibilità di vivere quest’esperienza unica nel suo genere.

 

Autrice: Chiara Storari