Gli Stati Uniti d’Europa per uscire dalla crisi!

Lettera di Enrico Rossi al segretario del MFE Toscana

Ci sembra corretto pubblicare anche la replica del Presidente Rossi, cui farà seguito un incontro il prossimo 3 agosto.

Firenze, 27 luglio 2017

Gentile dott. Pigozzo,
ho letto attentamente le sue e le altre segnalazioni su questa vicenda.
Ho reperito informazioni più specifiche sul caso che viene sollevato.
Come già comunicatovi dagli uffici regionali, a causa della variazione
di bilancio in corso e delle risorse sempre più esigue da destinare a
queste attività, per ora, non è stato possibile intervenire. Mi riservo
di seguire direttamente la questione, con il sincero auspicio di poter
fornire risposte positive al più presto. Sarà l’occasione anche per
condividere con lei e gli altri attivisti del MFE l’agenda europea della
Regione Toscana, che mi vede coinvolto direttamente nel Comitato delle
Regioni d’Europa e nella Conferenza delle Regioni Periferiche e
Marittime d’Europa, e parimenti esaminare la mole di impegni che la
Regione conduce con continuità nell’ambito della europeizzazione e della
mobilità in Europa degli studenti e dei cittadini toscani.
Cordialmente,

Enrico Rossi

Dal blog di Fabio Masini su Formiche.net – Rossi e la strumentalizzazione di Ventotene

http://formiche.net/blog/2017/07/26/enrico-rossi-la-strumentalizzazione-ventotene/

Dal blog di Nicola Vallinoto su MicroMega – Rossi e Ventotene

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/?p=22911

L’importanza di chiamarsi Enrico

L’importanza di chiamarsi Enrico. Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana
 
Cover photo sulla pagina Facebook del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. 25 luglio 2017

Cover photo sulla pagina Facebook del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. 25 luglio 2017

Caro Presidente Rossi,

Le sono molto grato di averci finalmente offerto la possibilità di uscire dallo stato di indignazione ammutolita in cui il comportamento Suo e della Sua giunta ci hanno costretto nell’ultimo anno. Le scrivo infatti a nome del migliaio di studenti, studentesse e volontari toscani che per quindici anni hanno animato il seminario di formazione europeista e federalista “Luciano Bolis” – medaglia al valore della Resistenza -, dedicato ai vincitori di un concorso regionale (“Cittadini Europei, Cittadini del Mondo”) per le scuole secondarie che ha rappresentato l’unica vera occasione per i giovani della Toscana di imparare e vivere quel particolarissimo spirito di solidarietà verso un fine etico, di impegno civile nutrito da autentica e aggiornata sete di conoscenza, che è la grande eredità morale di Ventotene.
Lei porta, caro Presidente, la responsabilità personale e politica per la fine di questa esperienza, che la Regione Toscana ha sostenuto per un decennio assieme all’Associazione Italiana dei Comuni e delle Regioni d’Europa e alla passione competente dei volontari della Gioventù Federalista Europea e del Movimento Federalista Europeo – sì, proprio il movimento che nacque da Ventotene e che rappresenta ormai l’unica esperienza politica novecentesca che possa rivendicare esistenza ininterrotta e crescente attualità di programma nel XXI secolo. Come Lei ben sa, il MFE non è un partito, non ha fini di lucro e non partecipa ad alcuna competizione elettorale. Il MFE lotta perché si realizzi l’obiettivo centrale del Manifesto di Ventotene: il superamento delle sovranità nazionali esclusive, l’unità politica dell’Europa (e in prospettiva del mondo) attraverso la democrazia a tutti i livelli e una distribuzione delle competenze dei vari livelli di governo basata su principi di efficacia nella risoluzione dei problemi collettivi e di massima vicinanza possibile al singolo cittadino.
Ma Lei, caro Presidente, queste cose dovrebbe saperle bene – talmente bene che la sua ultima “cover photo” pubblicata sul Suo profilo Facebook si fregia di citare proprio il Manifesto di Ventotene a fianco del suo volto sorridente. Mi chiedo: è sicuro che sia il caso di sorridere? Appartiene a un Movimento (Art. 1) le cui analisi e i cui programmi sono fermi a prima del Manifesto di Ventotene – anzi, almeno a parole incarnano esattamente quel corporativismo nazionale che è lo spirito opposto a Ventotene. Ci spieghi come conta di riuscire a tenere assieme queste contraddizioni, come può pretendersi epigono di Altiero Spinelli quando la Sua azione di governo regionale ne ha ucciso l’eredità senza troppo badarci. Ci spieghi se per caso tutto ciò è frutto di inavvertenza e ci consenta di ravvederci: Le richiederebbe davvero poco sforzo.
Perché altrimenti la tentazione è forte, Presidente, di leggere nel suo sorriso la presa in giro dei suoi elettori, presso i quali si spaccia per erede di Ernesto Rossi – e Lei sa bene, Presidente, di non chiamarsi Ernesto, anzi come direbbe Oscar Wilde di non essere Ernesto. Sa bene che questo gioco politico non è onesto.
 
25 luglio 2017
Francesco Pigozzo
Segretario Regionale Movimento Federalista Europeo – Toscana

Il Consiglio Europeo ascolti la voce dei cittadini europei

Il Presidente della Commissione dovrà uscire dall’esito delle elezioni europee 2014: il Consiglio Europeo non tenti di affossare questo passaggio importante verso la piena partecipazione dei cittadini europei e dei loro rappresentanti al governo dell’Europa.

Roberto Castaldi, Presidente del MFE Toscana, ha pubblicato un articolo su questo tema come editoriale su “Il Tirreno” del 13 maggio 2014.

Clicca qui per leggerlo.

2014: anno decisivo per la Federazione Europea

Splendida iniziativa del MFE/GFE Emilia-Romagna, lo scorso 21 novembre a Bologna, con la partecipazione di Emma Bonino e Romano Prodi. Cliccare qui per il video integrale del Convegno, partecipato da numerosi giovani bolognesi: 2014: anno decisivo per la Federazione Europea

Lampedusa – Appello per una Giornata di Lutto Europeo

Testo della petizione - firmala cliccando qui!

I cadaveri dei naufraghi di Lampedusa gridano dal fondale, ci urlano la loro disperazione e il loro dolore. La loro morte si aggiunge a quella delle altre ventimila vittime cadute alle porte del nostro continente. Nell’attesa che qualche libro di storia racconti lo sterminio dei migranti accaduto davanti agli occhi del popolo europeo, il nostro bagaglio di indifferenza continua a crescere.È evidente che il Governo italiano non dispone, da solo, delle risorse e del potere sufficienti per fronteggiare il problema. Nessuna politica nazionale di nessun paese europeo riuscirebbe da sola ad affrontare la questione in maniera efficace: che differenza fa morire sulle coste italiane, sulle spiagge spagnole, o al largo delle coste greche?

Ad un problema europeo si può fornire una sola vera risposta, quella europea.
Per questo chiediamo al Parlamento Europeo:

– di criticare, in nome dei cittadini europei, la veduta corta delle politiche nazionali colpevoli e frammentate, protratte in nome di una sovranità ormai affievolita, contro la coscienza e l’interesse dei cittadini del mondo;
– di rivendicare, in nome dei cittadini europei,la creazione di un’unione federale per porre fine a questa quotidiana strage, che nulla ha a che vedere con le conquiste di civiltà del Vecchio Continente;
– di farsi promotore di un nuovo slancio per la realizzazione di una politica migratoria a livello europeo, proclamando simbolicamente una Giornata di Lutto Europeo in memoria del naufragio del 3 ottobre 2013.

“Nessun uomo è un’Isola,
Intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
Una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall’onda del Mare,
La Terra ne è diminuita,
Come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
O una magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d’uomo mi diminuisce,
Perché io partecipo all’Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.”

(John Donne)

Testo di accompagnamento

I Giovani Federalisti Europei, consapevoli della necessità di costruire la Federazione Europea nell’interesse di tutti i cittadini del mondo, hanno elaborato questa petizione.
L’inefficacia delle politiche nazionali e della mera collaborazione tra stati oggi ha causato vittime reali. Uomini e donne che hanno perso la vita al largo di Lampedusa, isola d’Europa. Chi può rispondere di quanto è accaduto? Non un singolo governo, non un singolo cittadino, ma tutti gli stati europei e i cittadini che continuano ad ignorare la necessità della creazione di una politica di immigrazione vera e democratica, di un potere sovranazionale europeo in grado di promuoverla e di risponderne. L’Unione Europea non dispone delle risorse e delle competenze necessarie per lanciare una vera politica dell’immigrazione; è necessario allora rilanciare il progetto di unione politica tra i paesi che lo vogliono.
Per questo motivo e per unire in un’unica voce – in un’unica richiesta politica da sottoporre al Parlamento Europeo – tutti le voci dei cittadini europei che in questi giorni seguono con indignazione e sconforto la cronaca della tragedia di Lampedusa la GFE ha elaborato una petizione che chiede al Parlamento Europeo:
– di criticare, in nome dei cittadini europei, la veduta corta delle politiche nazionali colpevoli e frammentate, protratte in nome di una sovranità ormai affievolita, contro la coscienza e l’interesse dei cittadini del mondo;
– di rivendicare, in nome dei cittadini europei,la creazione di un unione federale per porre fine a questa quotidiana strage, che nulla ha a che vedere con le conquiste di civiltà del Vecchio Continente;
– di farsi promotore di un nuovo slancio per la realizzazione di una politica migratoria a livello europeo, proclamando simbolicamente una Giornata di Lutto Europeo in memoria del naufragio del 3 ottobre 2013.

La Cancelliera verde? Commento a caldo sulle elezioni tedesche

La Cancelliera verde: come la speranza, come i suoi probabili alleati, come l'Europa federale

La Cancelliera verde: come la speranza, come i suoi probabili alleati, come l’Europa federale

La vittoria della CDU-CSU in Germania mi sembra molto positiva da diversi punti di vista, nonostante l’istintiva distanza tra molte delle mie posizioni di valore e quelle su cui si fonda il consenso di tale partito:
– Angela Merkel potrà formare un governo stabile e dare continuità al ruolo della Germania in Europa (ovvio che dal punto di vista ideologico potremmo discutere sul ruolo giocato finora ma occhio che chi gestisce il potere è sempre ideologicamente molto più elastico dei suoi elettori e dei suoi detrattori – e il potere tedesco deve confrontarsi in questo momento con problemi diversi da quelli che hanno portato alla linea dell’austerità per l’Europa)
– Angela Merkel dovrà trovarsi un alleato e vedo come molto probabile che tale alleato saranno i verdi, vale a dire una forza (se non erro anche in Germania) esplicitamente federalista sul piano europeo – l’alleanza coi verdi potrebbe suggellare l’impegno già preso dalla Merkel di occuparsi ora del ruolo della Germania nel completamento dell’unificazione politica dell’Europa, dandogli quel senso democratico e costituente che finora manca del tutto nel dibattito
– il risultato tedesco rigetta nettamente ogni opzione di distruzione dell’Euro, relegando il movimento antiEuro fuori dal Parlamento – e fra gli Stati dell’Eurozona, la Germania era l’unico che poteva illudersi di fare a meno dell’Euro.

In termini meno oggettivi, e più di auspicio (anche se ahimé è nota la triste fine che fanno gli auspici nella storia…) il risultato tedesco dà il tempo e incita il centro-sinistra continentale europeo a farla finita con la propria vecchia identità politica, legata indissolubilmente ad interessi e paraocchi nazionali, e a collocarsi con personalità e risolutezza nel dibattito su quale Europa dobbiamo costruire (e come) per farla finita con le inefficienze, le iniquità e le deviazioni tecnocratiche dell’Europa intergovernativa, che ci ha condotto sostanzialmente a creare una Comunità del controllo e della diffidenza reciproca sulla base di appartenenze nazionali ormai marce e inadeguate a farci costruire il futuro.

Francesco Pigozzo – Segretario MFE Toscana

Let’s open the European Umbrella!

Dal 15 al 22 luglio scorsi si è svolto il seminario “Luciano Bolis” 2013, presso l’Albergo Belvedere al Passo dei Carpinelli (LU). Si tratta della XII edizione del seminario regionale di formazione europeista e federalista, collegato al concorso “Cittadini Europei, Cittadini del Mondo”.
Hanno partecipato nel complesso 12 tra organizzatori e animatori MFE/GFE provenienti da tutte le sezioni toscane e 34 vincitori del concorso “Cittadini Europei, Cittadini del Mondo” bandito dalla Regione Toscana, provenienti da Volterra (9), San Marcello Pistoiese (6), Pisa (4), Firenze (4), Prato (2), Pistoia (2), Viareggio (1), Grosseto (1), Siena (1), Cortona (1), Massa (1).
La valutazione delle singole relazioni e dell’intera iniziativa è stata molto positiva da parte dei partecipanti. Il programma è stato diviso quest’anno in una prima parte, inaugurata dal segretario nazionale del MFE Franco Spoltore e dai saluti di tre membri del Direttivo AICCRE Toscana, dedicata all’attualità e alla crisi guardata da diversi punti di vista (politico, Tommaso Visone; economico, Fabio Masini; internazionale, Roberto Castaldi; delle risposte intergovernative in Europa, Federica Martiny; della cooperazione allo sviluppo, Alberto Majocchi). La seconda parte ha invece allargato l’orizzonte dei partecipanti alle ragioni di lungo termine e alle basi etiche e scientifiche della lotta per l’unificazione federale dell’Europa (processo di globalizzazione, Massimo Vannuccini; federalismo e scienze storico-sociali, Francesco Pigozzo; il processo di unificazione europea dalla guerra a oggi, Giulio Saputo; federalismo e potere, nel cinquecentesimo anniversario dalla pubblicazione del Principe di Machiavelli, Luigi Zanzi; linea teorica, politica e strategica nel pensiero federalista, Luigi Vittorio Majocchi).
Esattamente a metà seminario, abbiamo sperimentato una nuova modalità di parlare della militanza federalista, grazie a Stefano Castagnoli che ha accettato di intervenire su questo tema dopo la proiezione serale della video-intervista a Gastone Bonzagni “Come ho tentato di diventare europeo”.
Dal punto di vista dell’attività didattica, abbiamo consolidato lo schema adottato da diversi anni nel seminario toscano: relazione del mattino cui seguono gruppi di lavoro e dibattito in plenaria + relazione del pomeriggio cui segue direttamente il dibattito in plenaria. In occasione dell’inaugurazione si è svolta una prima sessione di lavoro informale nei gruppi, volta a far rompere il ghiaccio ai partecipanti e a valutare le loro conoscenze di partenza. Nell’ultima sessione del seminario, invece, abbiamo sperimentato un’attività di apprendimento cooperativo e attivo, unanimemente apprezzata dai partecipanti e in cui tutti hanno potuto mettere autonomamente alla prova le -conoscenze e le competenze acquisite durante l’intensa settimana precedente: ogni gruppo ha dovuto infatti lavorare e discutere in plenaria su un problema di attualità e su un concetto-chiave estratti a sorte e concepiti come stimolo ad adottare in proprio una prospettiva federalista e sovranazionale nel riflettere su quanto viene quotidianamente dibattuto in chiave nazionalista sui mass-media, nelle assemblee politiche e nelle conversazioni comuni.
Le riprese video dei lavori verranno pubblicate sul sito MFE Toscana a cura di Daniela Martinelli.

Il P.E. prenda l’iniziativa per dare una vera Costituzione all’Eurozona

 

 

Debate : “A Constitutional Initiative from the MEPs NOW!”

European Parliament – room JAN 4Q1 – 26.06.2013 – 15:00-17:30.

 

Online registration http://www.spinelligroup.eu/article/constitutional-initiative-meps-now

Movimento Federalista Europeo (MFE) with the Young European Federalists (JEF) and the European Federalists-Belgium, organise a debate calling for “A Constitutional Initiative from the MEPs NOW!”

The economic and financial crisis is also a political and institutional crisis of the EU system of government. The most significant decisions to face the crisis have been taken by governments within the Eurozone, outside of the framework of the Lisbon Treaty and without both a democratic co-decision of the EP and, until now, politically significant contributions from it.

The promoters of the proposed event are convinced that it is up to the MEPs to:

  • formulate proposals to build an effective and democratic government of the Eurozone,
  • reform the European institutions,
  • endow the Eurozone with sufficient budget resources to promote growth and sustainable development,
  • regain trust and consent of the peoples of the EU to the European project, giving concrete institutional replies to the democratic legitimacy problem when monetary, economic and fiscal decisions are to be taken at the European level.

 

The goal of the event is to encourage the EP and especially the Spinelli Group to take an initiative in this direction in order that a European Constitutional Convention for drawing up a new Treaty can be convened as soon as possible. A declaration of commitment to endorse the above-mentioned initiative will be submitted to MEPs.

Chairs:

  • Niccolò Rinaldi, ALDE Vice President
  • Jo Leinen, President of the European Movement International

Speakers:

  • Pauline Gessant (President of Young European Federalists)
  • Lucio Levi (President of the European Federalist Movement-Italy)
  • Christian Moos (General Secretary of Europa Union Deutschland)
  • Michel Ciavarini Azzi (President of the Union of European Federalists-Belgium)

Conclusions: 

Franco Spoltore (General Secretary of the European Federalist Movement-Italy)