Gli Stati Uniti d’Europa per uscire dalla crisi!

Basta con l’austerità! Vogliamo un piano europeo di sviluppo sostenibile e per l’occupazione

Il continente europeo si trova di fronte a una crisi economica, politica e sociale che ci ricorda quella del 1929. Questa crisi cominciata nel 2007 con la bolla dei mutui subprime e generata dal turbo-capitalismo finanziario globale sta minando le basi del progetto europeo.

Di fronte a uno scenario di disgregazione e di graduale impoverimento dei cittadini europei i governi nazionali dal 2008 ad oggi, nonostante decine di incontri nei Consigli europei, non sono riusciti a proporre soluzioni all’altezza della grave situazione in cui ci troviamo. Il Fiscal Compact ha ridotto le ricette dei governi per salvare l’Europa alle sole politiche di austerità aggravando la recessione in atto piuttosto che migliorarla.

Per superare la crisi occorre un piano europeo straordinario di sviluppo sostenibile e per l’occupazione in grado di rianimare l’esangue economia europea. Tale piano potrà essere finanziato con risorse proprie come la carbon tax, la tassa sulle transazioni finanziarie e l’emissione di euro-obbligazioni garantite dal bilancio stesso.

I governi nazionali, riuniti nel Consiglio europeo di febbraio 2013, hanno pensato bene di ridurre il già risicatissimo bilancio europeo per il periodo 2014-2020. Il Parlamento europeo ha bocciato tale proposta nella sessione di marzo 2013 ed ha così riaperto i giochi. La decisione del Consiglio europeo potrà essere ribaltata se il Parlamento europeo avrà il sostegno dei cittadini europei. A tal fine è importante che i cittadini europei facciano sentire la propria voce a favore di un bilancio europeo adeguato e dotato di risorse proprie.

Senza un piano di sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile che può far ripartire l’economia europea su basi nuove e che può fare da contrappeso alle sole politiche di austerità la situazione continuerà ad aggravarsi inesorabilmente con l’aumento dell’euroscetticismo, il rafforzamento di tendenze e comportamenti neo-nazionalisti e populisti ma anche una diffusa ostilità verso l’Unione europea.

L’unico antidoto per recuperare il consenso dei cittadini al progetto di unità europea passa da una partecipazione popolare a un percorso costituente per la costruzione di un’Europa democratica, federale e sociale. La manifestazione di Firenze per gli Stati Uniti d’Europa potrà diventare un passaggio importante in tale direzione solo con il tuo sostegno e la tua partecipazione.

La primavera della democrazia europea riparte da Firenze. Non mancare l’appuntamento. Segna la data: 11 maggio 2013!

Nicola V., Genova

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