Gli Stati Uniti d’Europa per uscire dalla crisi!

Chi deve temere il populismo? Dati popolari sui costi della divisione europea (1)

Molti soldi sprecati dai rubinetti pubbliciI politici e i mass-media sono convinti che l’Europa non sia “popolare”, e che sia impossibile costruire consenso e popolarità sull’idea di unità europea. Questo apre enormi spazi di propaganda e demagogia contro l’Europa. Leggiamo di continuo commenti sui costi della burocrazia europea, sui danni dell’Euro, sui limiti dell’austerità “imposta dall’Europa”, eccetera, tutti argomenti cari ai populisti di destra e sinistra.

Ma è vero che l’Europa è condannata all’impopolarità? NO! Basta, visto che è l’unico linguaggio che paga, ecco un po’ di sano populismo contro gli Stati nazionali e la loro Europa intergovernativa, che è in realtà una NON Europa. 

Pochi ma significativi esempi di quanto ci costa la NON Europa oggi:

1) Ambasciate : ognuno dei 27 stati europei mantiene lussuose ambasciate nei principali paesi europei e extra-europei. Ad esempio il costo della diplomazia italiana è di 1,7 miliardi per coprire 327 sedi (ambasciate e consolati). Immaginate quanto si recupererebbe se anziché 27 diplomazie se
ne avesse una sola europea, tra l’altro certamente più autorevole? Io penso almeno 20 miliardi tra tutti i 27 paesi.
2) Esercito : un recente studio dell’ IAI e del CSF ha stimato che passare da 27 eserciti nazionali ad un solo esercito europeo a parità di efficienza potrebbe consentire all’insieme dei paesi europei un risparmio dell’ordine dei 120 miliardi di € ! Non sono noccioline !
3) Bilancio Europeo: se analizziamo il bilancio dell’Unione Europea del 2012 (147 miliardi), vediamo che l’86% (126 mld) è destinato a fondi per la crescita, lo sviluppo, l’agricoltura e l’ambiente, cioè investimenti produttivi che favoriscono l’occupazione. L’ 8,4% va alla cooperazione internazionale e alla sicurezza e solo il 5,6% al funzionamento delle istituzioni (Parlamento, Commissione, Consiglio, Corte di Giustizia, etc.), che comprende 24.000 dipendenti, tanti quanti il solo comune di Roma. Non raddoppiare il bilancio europeo (e basterebbe il risparmio ottenuto dall’esercito e dalla diplomazia europea) ci priva di investimenti produttivi e non clientelari che potrebbero portare alla creazione di milioni di posti di lavoro secondo una formula spesso usata dagli economisti che vede 1 milione di posti di lavoro ogni 25 miliardi investiti.

… Non è necessario continuare: è l’Europa unita che ci conviene ! Gli Stati nazionali ci costano !

Piergiorgio G., Genova

1 comment to Chi deve temere il populismo? Dati popolari sui costi della divisione europea (1)

  • carlo ceruti

    bellissimo. A me piacciono i numeri. Chi incomincia a scrivere dei numeri è altamente meritorio, anche se non sono fossero esatti perché si possono sempre migliorare. Senza numeri non si va da nessuna parte o si finisce nel baratro. La nostra Costituzione afferma che il popolo è sovrano, ma ha dimenticato di precisare che la sovranità implica il dovere di informarsi, almeno mezza ora al giorno, studiando l’argomento che la coscienza ci suggerisce. Cordialmente, Carlo Ceruti

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