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The final version of the IV UN Peoples Assembly

The Assembly demands a European federal constitution. The federalists' participation and the results of the Assembly (by Nicola Vallinoto)

The following article was published in L'Unità Europea (October 2001) Italian magazine of Movimento Federalista Europeo

La 4a Assemblea dell'Onu dei Popoli e la Marcia per la Pace

"La globalizzazione dal basso: il ruolo della società civile e dell'Europa" è stato il tema della 4a Assemblea dell'Onu dei popoli tenutasi a Perugia dal 11 al 13 ottobre 2001 e organizzata dalla Tavola della Pace. Hanno partecipato centinaia di esponenti laici e religiosi di movimenti, sindacati, organizzazioni non governative, istituzioni locali e università, centri di ricerca, network internazionali provenienti da 155 paesi di tutto il mondo impegnati a favore della pace e dei diritti umani, dello sviluppo sostenibile, della giustizia sociale e della democrazia.
Nella sessione introduttiva Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace, ha presentato gli scopi dell'assemblea sottolineando che definire NO GLOBAL questo movimento è del tutto sbagliato. In realtà, "noi siamo gente positiva. Siamo new global. Gente positiva con tante identità diverse politiche, laiche e religiose, provenienti da tutto il mondo, gelosi della propria identità, che si incontrano e si confrontano. Abbiamo un progetto positivo e siamo qui per migliorarlo e consolidarlo." Uno degli obiettivi del movimento per la globalizzazione dal basso, continua Lotti, "è di promuovere la globalizzazione della democrazia. Democratizzare e rafforzare l'Onu e tutte le istituzioni internazionali che hanno la responsabilità di gestire il bene comune globale , di ridurre il disordine mondiale, di garantire il rispetto delle regole democratiche della convivenza, di promuovere e difendere i diritti umani di tutti."
Venerdì 12 ottobre si sono riuniti i gruppi di lavoro in 8 sessioni tematiche: società civile globale, il ruolo degli enti locali, quale Europa per quale mondo, l'Europa e i conflitti del 21° secolo, la finanza per lo sviluppo, il lavoro, il diritto di accesso alle fonti primarie e democrazia internazionale, riforma dell'Onu e global governance.
In quest'ultima sessione presieduta dal Prof. Antonio Papisca, dell'Università di Padova, sono intervenuti per i federalisti Nicola Vallinoto di Genova e Giovanni Finizio di Padova. Vallinoto ha sottolineato "l'importanza di democratizzare le istituzioni sovranazionali come risposta alla globalizzazione economica e come strumento per garantire la pace." E in particolare ha evidenziato "la necessità di trasformare l'Unione europea in una vera unione politica. La federazione europea sarà il modello di analoghe federazioni regionali e costituirà l'indispensabile premessa per democratizzare le Nazioni Unite, trasformando il Consiglio di Sicurezza in un Senato delle grandi regioni del mondo e abolendo il diritto di veto."
Sabato 13 nella sessione plenaria "Oltre l'Euro: l'Europa e il suo ruolo nel mondo" sono intervenuti, tra l'altro, Renzo Imbeni, Danielle Mitterand, Jean Fabre, Nicola Bullard e Francesco Rutelli. Imbeni ha citato "le posizioni da fondamentalismo federalista che profilano l'idea di un'Europa omologata e omologante […] Il sogno è una identità europea fondata sulle differenze". Davvero inspiegabile questa affermazione del vicepresidente del Parlamento europeo. Rutelli, nel suo intervento fischiato da una decina di persone, ha insistito più volte sul ruolo fondamentale dell'Europa e ha citato Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi.
Nel pomeriggio Mario Pianta, della Tavola della Pace, a conclusione della sessione plenaria sul ruolo della società civile globale ha presentato le tre principali richieste del documento finale approvato dall'assemblea: 1) pace, 2) economia di giustizia e 3) globalizzazione della democrazia.
1) L'assemblea sottolinea la necessità di un sistema di sicurezza comune centrato sulle Nazioni Unite, con strumenti di polizia internazionale, un corpo non armato della società civile e l'attivazione della Corte penale internazionale.
2) Il mercato deve essere riorientato in modo tale da soddisfare i bisogni fondamentali delle persone, democratizzare l'economia mondiale, restituire spazio alla politica e alla società.
3) Democratizzare e rafforzare le Nazioni unite e le istituzioni sovranazionali con la responsabilità dei "beni comuni globali", riconoscendo un ruolo diretto della società civile globale.

La novità dell'Assemblea è la proposta di costituire un Forum della Società Civile sull'Europa. Il Forum, da qui alla Conferenza intergovernativa, avrà il compito di monitorarne le politiche, proporre alternative, chiedere cambiamenti istituzionali, praticare più stretti rapporti tra le organizzazioni della società civile. Un lavoro che troverà uno sbocco importante e sarà sviluppato nei lavori della quinta Assemblea dell'Onu dei Popoli nel 2003.

Nella terza parte del documento (scaricabile interamente dal sito www.tavoladellapace.it) riguardante le proposte per la democrazia internazionale l'assemblea specifica le modifiche istituzionali necessarie a democratizzare le entità regionali. Grazie alla collaborazione tra la GFE e il MFE di Genova (che hanno aderito sia all'Assemblea che alla Marcia) l'assemblea ha approvato il seguente testo:
"A livello sovranazionale, per costruire una democrazia internazionale, la società civile mondiale chiede alle istituzioni sovranazionali e ai governi nazionali di: promuovere il ruolo delle istituzioni regionali, a partire dalla loro democratizzazione. In particolare, l'Unione Europea è chiamata a completare il processo di integrazione e allargamento, con la realizzazione di una unione politica basata su una costituzione federale. Vanno attribuiti maggiori poteri al Parlamento, favorendo la costruzione di una rete di società civile e di enti locali in grado di svolgere pienamente il proprio ruolo di proposta, collaborazione e controllo. La creazione di una federazione europea, dotata di una propria politica estera e di sicurezza, orientata alla prevenzione dei conflitti e un servizio civile europeo, permetterà di dare un contributo alla costruzione di un nuovo ordine internazionale democratico."

Domenica 14 ottobre ha avuto luogo la Marcia per la Pace Perugia - Assisi con la straordinaria e pacifica partecipazione di più di 250.000 persone. "Cibo, acqua e lavoro per tutti" è stato lo slogan principale della marcia.

Un piccolo gruppo di una ventina di giovani federalisti provenienti da Roma, Genova, Firenze e Padova ha partecipato alla lunga e soleggiata marcia con bandiere e striscioni con i seguenti slogans: "Una costituzione federale europea per la pace nel mondo", "Europa e Africa unite per la pace e la democrazia di tutti i popoli", "Un parlamento mondiale per la globalizzazione dei diritti". Durante la marcia sono stati distribuiti i volantini del "Manifesto dei Giovani per il futuro dell'Europa" approvato a Bruxelles la settimana precedente.

Dopo le tappe di Genova e di Perugia si comincia a intravvedere per i federalisti una opportunità di interazione e di collaborazione con il variegato mondo ecopacifista. La costruzione di un progetto politico alternativo al sistema attuale è possibile e passa necessariamente per il coinvolgimento della società civile globale. Il prossimo appuntamento della società civile è il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre a fine gennaio 2002. Anche in questa occasione il MFE di Genova e la GFE porteranno il proprio contributo alla costruzione di un mondo diverso.

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